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La settimana di Pandolfini

HERMÈS: UNA STORIA, TANTI MITI OLTRE LE BORSE

Tutto ha avuto inizio nel 1837 quando, a Parigi, Thierry Hermès , mastro sellaio apre  in Rue Basse-du-Rempart un piccolo laboratorio specializzato in bardature e finimenti per cavalli. Solo nel 1880 i figli decidono di trasferire il laboratorio in Rue du Faubourg Saint-Honoré, che diventerà la famosissima sede di Hermès, ancora oggi quartier generale della Maison. E’ in quel periodo che, Émile-Maurice, l’intraprendente nipote di Thierry, entra attivamente in gioco. Amante dei viaggi e grande osservatore delle nuove tendenze, vive nella continua ricerca di novità tecniche per i prodotti creati nella bottega parigina. E’ così che capisce, durante un periodo di ricerche in America, la portata rivoluzionaria della cerniera lampo. Ne ottiene i diritti esclusivi per la Francia e nel 1918 crea per il Principe di Galles una casacca da golf in daino, chiusa da una zip: nasce così la Fermeture Hermès. Inizia quindi anche la produzione di capi d’abbigliamento in pelle e piccoli accessori come il primo paio di guanti con chiusura lampo.

Siamo nel 1924, quando inizia a proporre il primo cinturino in cuoio per orologio che aveva realizzato per la figlia già nel 1912, quel cinturino che diventerà la notissima cintura collier de chien, ispirata al collare per cani. Nel 1929 arriva la prima collezione femminile, disegnata da una giovane stilista, Lola Prusac.

Amante dell’arte, si lascia ispirare da Mondrian e dai colori che il pittore ama: saranno rossi, blu e gialli infatti, gli inserti di pelle delle nuove borse e valige.

Siamo all’inizio degli anni ’30 e la maison amplia ancora la propria produzione; si va dalle borse, agli articoli da viaggio, passando per l’abbigliamento fino ai gioielli. Risalgono infatti al periodo sia il famoso bracciale Chaine d’Ancre, la cui maglia si ispira alla catena delle ancore e il primo modello di orologio, l’Ermeto, realizzato dalla manifattura svizzera Movado, con una copertura in cuoio, oltre ai famosissimi foulards di seta.

Il famoso carré in seta, il foulard per eccellenza, nasce invece nel 1937 a Lione centro d’eccellenza della seta, e fu battezzato Jeu des Omnibus et Dames Blanches, anche se il vero successo arriva alla fine degli anni quaranta, grazie a Marcel Gandit, con le sue stampe e composizioni cromatiche complesse, ricche di contrasti e sfumature. I temi delle collezioni si rinnovano ogni stagione e si ispirano al mondo equestre e all’epoca napoleonica. Alcuni carré sono rimasti nella storia, come il Brides de gala del 1957, il più venduto di sempre, che rappresenta le briglie realizzate dalla Maison per l’Imperatore del Messico, o l’Éperon d’or, realizzato per la prima volta nel 1974 da Henry d’Origny. Pian piano si aggiungeranno anche foulards di dimensioni diverse: il gavroche (45 x 45), il grande scialle (140 x 140) e la variante più recente del carré (70 x 70).

Ma la Maison non ferma mai questo continuo rinnovamento che la contraddistingue e fa il suo ingresso nel mondo dei profumi nel 1951 con uno dei più grandi profumieri dell’epoca, Edmond Roudnitska, che crea l’Eau d’Hermès, Il flacone dalla forma intramontabile e l’aroma particolare diventano motivo di amore da parte della clientela internazionale.

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