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La settimana di Pandolfini

LE BORSE DI HERMES. UNA LEGGENDA CHE DIVENTA FONTE DI INVESTIMENTO

Siamo nel 1890 quando l’intraprendente Emile-Maurice Hermès, nipote di Thierry, il fondatore della prima bottega Hermes, intuisce che può esserci la richiesta di accessori per quei cavalieri che sono i suoi clienti e, primo fra tutti, propone la sac haute à courroies, una borsa pensata per trasportare stivali e selle. Il successo è immediato.

La curiosità di Emile-Maurice non ha limiti e si estende al mondo delle automobili da cui trae l’idea di una collezione di bagagli, bauletti e borse resistenti e di poco ingombro, realizzati utilizzando il savoir-faire dei suoi artigiani sellai, il punto sellier eseguito rigorosamente a mano. Crea per il costruttore automobilistico Ettore Bugatti un nuovo modello di borsa destinato a un duraturo successo: la Torpedo, poi denominata Bugatti e più tardi ribattezzata Bolide. Sarà la capostipite delle borse Hermes: una borsa in pelle naturale, morbida ma robusta e facilmente inseribile dietro i sedili dell’auto.

La Maison Hermes è sempre più presente quindi nel mondo del lusso. E’ il 1935 quando appare per la prima volta una borsa ispirata alle sacche per i cavalieri, la Petite Sac à courroie: la borsa Kelly. E’ trapezoidale, dotata di fondo rigido con quattro piedini, con un sistema di chiusura a cinghie; nella sua prima versione è rivestita in marocchino, come un bagaglio da viaggio, ed è provvista di serratura. Deve il suo grandissimo successo alla Principessa Grace Kelly, che nel 1956 viene fotografata con la borsa al braccio. Il concetto di testimonial ancora non era utilizzato dai brands del lusso, ma i clienti richiedevano la borsa definendola Kelly ed è così che venne ribattezzata nel 1977.

Per stare al passo con la moda, negli anni ’70, vengono rispolverati e rilanciati i segni iconografici tipici della Casa, la Staffa e la lettera H. Nel 1978 una pratica sacca per l’equitazione, dove la grande H traforata serviva a far passare l’aria per asciugare le staffe, viene trasformata in pratica ed elegante sacca da città, la Evelyne. E’ il 1984, quando arriva finalmente la Birkin Bag, nata dall’incontro tra l’attrice e modella Jane Birkin e Jean Louis Dumas, presidente della Maison Hermès. La borsa diventata presto un’icona, per averla le clienti sono disposte ad attendere anni in lista di attesa. Viene fabbricata da un unico artigiano, che sigla ogni pezzo. Il laboratorio è così diventato quello che oggi è una delle più grandi e leggendarie aziende di alta moda, i cui pezzi sono quotati nella Top List degli investimenti, con quotazioni in continua crescita.

 

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