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La settimana di Pandolfini

UNA PIETRA PER L’ANIMA

Nella cultura cinese la giada ha una lunga tradizione, in gran parte influenzata dai diversi significati che questa pietra preziosa ha assunto nel corso dei diversi periodi storici.
Nella cultura cinese, la giada simboleggia la nobiltà, la perfezione, la costanza e l’immortalità. Si ritiene infatti, che uno degli otto immortali, Ho Hsien Ku, ottenne la vita eterna attraverso la polvere di giada, così per millenni, la giada è stata parte della vita dei cinesi di tutte le categorie e le classi, tanto che viene considerata la più spirituale di tutte le pietre preziose.

Gli artigiani della cultura cinese che lavorano la giada, rappresentavano le immagini divine nelle loro opere e fissavano dei segni distintivi come una forma di culto. Secondo un’antica leggenda cinese, la fenice e il drago erano animali considerati la fonte della vita di clan familiari; per questo motivo, venivano spesso scolpiti come ornamenti sulle giade.
La classe intellettuale della dinastia Song (960 – 1279) esaltava l’uso della giada. Dal momento che le pietre di giada provenivano principalmente da fiumi, gli artigiani adattavano le loro tecniche di intaglio sulla base delle diverse forme che trovavano a motivi di fiori, uccelli, uomini e paesaggi.

Il suo normale colore è bianco ma è nota in molti altri colori come giallo, verde, marrone e rosso, a seconda delle impurità presenti nei cristalli, anche se il colore più apprezzato è sempre stato il verde smeraldo, chiamato anche verde imperiale.
È però un fatto che nella cultura cinese la giada rappresenta il coraggio, la giustizia, la modestia e l’altruismo, vale a dire le qualità più positive degli esseri umani. Ritengono, inoltre, che la giada sia una pietra assorbente, nel senso che assorbe un po’ della personalità e dello spirito di chi la indossa. Per questo si era soliti dare un oggetto di giada, a lungo portato sulla propria persona, a chi doveva allontanarsi dalla propria famiglia o dall’amato, in modo che lui/lei potesse portare via con sé parte dello spirito.

 

Non solo, è anche simbolo di lunga vita e apportatrice di serenità e saggezza, protettrice di disgrazie e di portatrice di fortuna; per questo tutt’oggi viene considerata un regalo ideale per le coppie o per i figli che si sposano.
È curioso notare anche l’origine della parola, infatti, questa pietra, osservata al microscopio, ha una struttura tipica raggiata i Cinesi usavano la parola “li” per indicare questa struttura, perché l’ideogramma “li” in origine indicava la struttura a fibre raggiate dei muscoli. Fritjof Capra, nel suo ‘Il Tao della Fisica’, afferma che i taoisti usavano la parola “li” per indicare la perfezione: questo porterebbe a pensare che i grandi saggi taoisti considerassero la giada la pietra perfetta, per essere la pietra “li” per antonomasia.

Nella prossima asta di Arte Orientale, 15 giugno 2021, saranno presenti vari oggetti in giada, tra cui un importante vaso, in giada verde spinacio decorato con gru, ideogrammi e pipistrelli ed un’elsa finemente levigata e ben scolpita a forma di testa di cavallo.

 

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