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La settimana di Pandolfini

LA STORIA DI UN’ICONA: CARTIER PANTHÈRE

Perché i gioielli utilizzano spesso l’icona della Pantera, diventata simbolo di alcune famose collezioni della nota Maison Cartier? La risposta si trova nel passato, andando indietro nel tempo nel lontano 1914, quando Il fascino della Panthère ebbe origine per via di un dipinto ad acquarello…

La Panthère di Cartier, originariamente, non era una tipologia di preziosi prodotti dalla Maison di gioielleria, ma il soprannome dato a una donna di grande spirito. Lei era Jeanne Touissant, collaboratrice e musa di Louis Cartier, dotata di gusto eccelso e carattere determinato, ancora oggi l’icona più celebre che il marchio abbia mai avuto. Furono la raffinatezza e la sua filosofia che la guidarono sempre verso porti sicuri, la sua creatività e l’estro, che la condussero fino alla nomina, nel 1933, di direttrice della creazione d’alta gioielleria. Portò la giusta dose d’avanguardia nella gioielleria del tempo, in particolar modo i motivi animali e botanici all’interno dei satoir. Le sue creazioni erano combinazioni di colori e gemme mai viste prima, che abbracciavano la modernità desiderata dalle donne nel dopoguerra.

Quella fu l’origine della Panthère. Tutto cominciò nel 1914, quando Louis Cartier commissionò al disegnatore George Barbier un’illustrazione che raffigurava una signora con pantera. Pensato all’inizio come biglietto d’invito di una mostra, diventato poi il poster pubblicitario di Cartier, la donna con il felino, allora massima espressione della femminilità, diventò il simbolo della Maison. E fu proprio Jeanne Tuissant a esibirla per la prima volta: nel 1917, a un evento, si presentò con un beauty case, sopra il quale era posata una pantera. Era un dono di Louis Cartier. Da quel momento in poi, la Panthère di Cartier diventò un simbolo di cambiamento nel mondo dell’Alta Gioielleria.

 

 

È Wallis Simpson a indossarla con fierezza, sul polso, nel 1948: il suo è un bracciale di raro splendore, una pantera tridimensionale realizzata con smeraldi, oro, onice. Poi è il turno delle spille a forma di pantera, riproposte con l’uso di altre gemme. Doni del Duca di Windsor, suo marito, che attraverso i gioielli esprime il grande amore per la donna. Dopo di lei, la Panthère di Cartier ha assunto numerose forme: dai preziosi è diventato il nome di un bracciale celebre della Maison, poi di un profumo, oggi di creazioni d’alta gioielleria di estremo fascino. Ed è con grande piacere che annunciamo la presenza nella nostra prossima asta di Gioielli del 23 Giugno 2021 un esemplare della nota collezione, ovvero, un anello “Panthère” contrarié in oro giallo 18kt e corredato di certificato di garanzia. Un esempio davvero emblematico e che riporta sulla sommità non una, bensì due pantere unite in un amorevole abbraccio.

Sarà possibile visionare e indossare l’anello insieme a tutti i gioielli proposti in asta in una delle nostre esposizioni che si terranno presso le nostre sedi di Firenze e Milano. Vi aspettiamo!!

 

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