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La Settimana di Pandolfini

DANI KARAVAN: IN EQUILIBRIO TRA CIELO E TERRA

Dani Karavan, nato nel 1930 a Tel Aviv dove è scomparso nel 2021, è stato uno degli artisti contemporanei più influenti del XX secolo, noto per le sue opere di land art che combinano scultura, architettura e ambiente circostante. La sua carriera artistica è stata caratterizzata da una profonda riflessione sulla relazione tra l’arte e lo spazio, esplorando tematiche universali attraverso opere che spaziano dall’astratto al concettuale.

Artista impegnato e visionario, ha dedicato una parte significativa della sua carriera a opere che vanno ben oltre l’estetica, aspirando a invocare un messaggio di pace attraverso la sua espressione artistica. Le sue creazioni, intrise di un profondo senso di impegno sociale, sono testimonianza della sua convinzione nella capacità dell’arte di agire come forza positiva e trasformativa nella società.

Dani Karavan ha attivamente partecipato al panorama artistico internazionale, esponendo le sue opere in diverse mostre e prendendo parte a importanti eventi come la Biennale di Venezia nel 1976 e a Documenta 6 di Kassel l’anno successivo. In Italia, una delle sue collaborazioni più significative è stata con la Fattoria di Celle a Pistoia. Qui, ha creato opere site-specific che si integrano nell’ambiente, dimostrando la sua abilità nel fondere l’arte con la natura circostante. Nel 1978, ha realizzato due Ambienti per la pace, collegando virtualmente il Forte di Belvedere a Firenze e il Castello dell’Imperatore a Prato. Nel 1999, ha organizzato una serie di esposizioni tra Firenze, Prato, Pistoia e Celle, evidenziando il suo legame con questa parte della Toscana, iniziato durante i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1956-57. Difatti, molti dei suoi lavori riflettono l’interesse per la ricchezza umanistica del Rinascimento e l’ispirazione derivata dai grandi architetti come Arnolfo di Cambio, Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti.

Il lavoro Piramide, multiplo in porcellana concepito da Dani Karavan nel 1983, costituisce un eloquente esempio della sua lunga carriera artistica. Quest’opera, un’autentica rarità, sarà presentata nell’asta online di arte moderna e contemporanea dal 20 al 29 febbraio 2024. Offre uno sguardo privilegiato sulla continua esplorazione di Karavan di differenti elementi geometrici. La piramide, simbolo ricorrente nelle sue opere, evoca concetti di eternità, spiritualità e ricerca di un equilibrio universale. Al di sotto, il meridiano suggerisce un senso di orientamento, direzione e connessione con il mondo. L’opera di Karavan si configura come un invito a uno stato di equilibrio e pace, invitando gli spettatori a riflettere su questi concetti universali.

Dani Karavan ha avuto la capacità di sintetizzare concetti complessi in opere d’arte accessibili e affascinanti. Piramide costituisce un omaggio al grande artista il cui impatto storico – artistico si estende ben oltre il tempo e lo spazio.

 

Dani Karavan. Due ambienti per la pace. Two environments for peace. Catalogo della Mostra, Firenze/Prato, 1978

 

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