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La Settimana di Pandolfini

TRA LE FEUILLES DE CHOUX

Certi fenomeni artistici sono difficilmente spiegabili.” Con queste parole Dario Boccara ha definito il motivo noto come a feuilles de choux, utilizzato per la tessitura degli arazzi, soprattutto nelle Fiandre, a partire dagli anni Venti del XVI secolo. Precursori del surrealismo e dell’arazzeria contemporanea, i maestri fiamminghi hanno certamente tratto ispirazione delle raffigurazioni geniali e bizzarre di Hieronymus Bosch. Il pittore fiammingo sembra, però, non essere l’unico ad aver influenzato la maniera degli arazzieri: Giuseppe Arcimboldo (Milano 1527 – 1593), maestro delle figurazioni magiche e grottesche, con le sue ricche composizioni floreali e naturalistiche fu di grande ispirazione per i maestri delle Fiandre.
Se fino al primo quarto del XVI secolo il motivo più frequentemente utilizzato era stato quello a millefleurs, dall’aspetto più ordinato e piatto, dall’inizio del secondo quarto fino alla fine del XVI secolo il motivo più ricorrente è il cosiddetto motivo a feuilles d’aristoloche, comunemente chiamato a verdures à grandes feuilles o feuilles de choux. Gli arazzi a foglia larga introdussero un aspetto più tridimensionale e naturalistico, con composizioni spontanee e libere che sfidavano le regole e il formalismo, facendo così emergere una raffigurazione magica, nella quale si potevano scorgere anche animali tra cui felini, cervi, volpi, conigli e lepri, uccelli come falchi, aquilotti, pettirossi, o germani reali, insetti come farfalle, libellule o api, ma anche unicorni e altri animali fantastici.
Ed è proprio a questa tipologia che appartiene l’importante arazzo che il 23 aprile 2024 Pandolfini presenterà nel catalogo dell’asta di International Fine Art. Realizzato a Bruxelles nella seconda metà del XVI secolo dalla Manifattura Brabant, questo manufatto incarna perfettamente le caratteristiche degli arazzi a feuilles de choux. La bordura a grottesche incornicia la scena. Due leoni reali appaiono lateralmente dalla florida vegetazione. I due maestosi felini non sono però gli unici animali protagonisti della scena: farfalle, pettirossi, falchetti, germani reali, conigli si nascondono tra le fronde ad arricchire la composizione scenica e a creare un effetto dinamico. Noi ne abbiamo contati diciotto, e voi, li avete trovati tutti?

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