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La Settimana di Pandolfini

I PERSONAGGI ANONIMI DI YANNIS GAÏTIS

Yannis Gaïtis è conosciuto in tutto il mondo come il pittore che esprime l’alienazione di massa, l’anonimato dell’individuo e il senso di solitudine malgrado la moltitudine. Negli anni ‘60 inizia a realizzare delle figure che diventeranno il suo motivo distintivo: Anthropakia, uomini simbolo della borghesia ritratti stilizzati in giacca, cravatta e cappello. L’artista dipinge e scolpisce personaggi che non hanno caratteristiche individuali, vestiti in modo identico, solitamente con un completo a righe, utilizzando solo i colori primari, il bianco e il nero, proprio come l’opera Due personaggi presentata nella prossima asta di arte moderna e contemporanea del 19 giugno a Milano. La scelta della tecnica, colori e materiale non è lasciata al caso, l’artista intende esprimere una forma di protesta contro la massificazione dell’uomo moderno e gli effetti avversi del capitalismo.

Yannis Gaïtis nasce ad Atene nel 1923. Interessato all’arte già in età precoce, Yannis frequenta l’Accademia di Belle Arti di Atene tra il 1942 e il 1948, organizza la sua prima mostra nel 1944 nella sua abitazione privata. Yannis è un’attivista, insieme ai compagni riveste le strade di Atene con manifesti di propaganda antifascista. Liberati dall’oppressore tedesco i greci si troveranno ad affrontare la guerra civile, così ancora una volta Gaïtis deve dipingere di nascosto e la sua casa diventa un luogo d’incontro clandestino per gli artisti e gli intellettuali dissidenti. Sono anni difficili, non può esporre e quando lo fa viene denunciato alle autorità, dovrà fingersi “pazzo” per non essere arruolato. Organizza la sua seconda mostra alla Parnassos Literary Society sollevando scandalo tra la critica del tempo inorriditi dalle forme audaci delle opere d’ispirazione cubista e surrealista.

Nel 1954 si reca a Parigi con la moglie, completa i suoi studi alla Scuola di Belle Arti e all’Accademia Grande Chaumière, scrive ai parenti: se in Grecia ero avanti di 50 anni, a Parigi la mia arte è già superata da 50 anni. La sua prima mostra personale fu organizzata dalla Galleria Diderot di Parigi, contemporaneamente partecipò alla mostra collettiva Micro-Salon d’Avril (Galleria Iris Clert), insieme a César, Max Ernst, Jean Fautrier e Pablo Picasso. Esplora l’astrazione e frequenta le figure cardine dell’arte a Parigi, collabora con vari enti artistici, tra cui il Gruppo Sigma fondato da Nikolaos Kessanlis.

Gli anni ’60 rappresentano gli anni delle contestazioni e le opere di Yannis Gaïtis diventano chiaramente politicizzate l’opera Tiens! L’assassinio della libertà e dei militari in cui un gruppo di soldati spara ad una colomba ne è un mirato esempio. Sono gli anni dove sviluppa quello che diverrà il suo soggetto privilegiato il “piccolo uomo”, il personaggio senza volto, a volte solitario a volte riprodotto in gruppo, uomini tutti uguali nella posa e nell’estetica spesso proposti lateralmente.

Nel 1964 espone alla Carnegie International Exhibition di Pittsburgh, dove riscuote grande successo di pubblico, si susseguono numerose mostre internazionali: Museo di Tel Aviv Israele, Salon de Mai Parigi, Biennale San Paolo, Muzej Savremene Umetnosti Belgrado, Museo di Arte Contemporanea – Skopie e ancora Austria, Svizzera, Italia.

Yannis Gaïtis muore ad Atene nel 1984 una settimana dopo l’inaugurazione della retrospettiva a lui dedicata alla Galleria Nazionale di Atene. Una sua grande opera è conservata nella collezione del Parlamento Europeo.

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