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La Settimana di Pandolfini

FRASCAROLO & CO: STORIA DELL’ALTA OREFICERIA ITALIANA

 

 

La riproduzione e interpretazione di forme animali è da sempre presente nella storia del gioiello, dalle riproduzioni naturalistiche di insetti e serpenti del XIX secolo, alle libellule, cigni, pavoni e anche pipistrelli che popolano i gioielli Art Nouveau. Accantonati temporaneamente nel periodo Decò, dove dominano astrazione e geometrismo, i gioielli animalier tornano in auge dalla metà degli anni Trenta per essere riproposti nelle forme e nei soggetti più svariati fino ai giorni nostri.

Nel panorama italiano di produttori di gioielli su questo tema, si impose l’azienda Frascarolo & Co, che ottenne il marchio di fabbrica “347 AL” il 5 febbraio 1949. I soci erano: Pierino (Rino) Frascarolo (1928-1976), Aldo Lenti (1910-1982) e Daniele Valiera (1912-1978), che avevano avuto modo di conoscersi e apprezzarsi durante gli anni trascorsi insieme nella fabbrica della ditta Lunati tra il 1945 e il 1948 dove Rino era apprendista orafo, mentre Aldo e Daniele provetti orefici. A partire dal 1952 la ditta rimase ai soli soci Frascarolo e Lenti e la condussero insieme fino al 1971, creando una delle realtà più significative nel campo della gioielleria italiana del tempo. Rino Frascarolo, detto “Molotov” per i suoi baffi, di famiglia benestante, nacque a Milano. Nel 1945, alla fine della guerra, entrò in contatto con la realtà orafa valenziana. Aldo Lenti, emigrato con la famiglia in Argentina tra il 1914 e il 1924, tornò a Valenza e lavorò presso lo zio Paolo Lenti, per poi passare tra il 1941 e il 1948 alla ditta Lunati. Età diverse, caratteri diversi, i due soci si integrarono bene nella conduzione dell’azienda: Lenti, grande maestro orafo, taciturno, sempre con la “blusa”, si occupava della fabbrica e della produzione; Frascarolo, istrionico, elegantissimo in giacca e cravatta anche d’estate, portato alle pubbliche relazioni e alla vita mondana, teneva i contatti con la clientela.

L’azienda è nota nel mondo orafo soprattutto per il “bestiario feroce“, la cui produzione è circoscritta agli anni 1966-1971. Tutta la produzione ebbe un incredibile successo di vendite e gli animali diventarono decori per porta rossetti e portacipria, manici per ombrello, dedicati alle signore oltre a polsini, accendini e portachiavi dedicati agli uomini. La parte preponderante delle creazioni è però costituita da oggetti di alta gioielleria testimoni del raggiungimento di un eccezionale grado di maestria orafa sia per modellazione sia per esecuzione e qualità dei materiali, che permise all’azienda di conquistare una clientela che annoverava i migliori gioiellieri italiani e stranieri.

La ditta Frascarolo & Co cessò di esistere nel 1976, con la drammatica scomparsa di Rino, ma alcuni suoi modelli sono ancora oggi copiati e imitati.

Vari esemplari firmati “Frascarolo” saranno protagonisti nella nostra prossima asta di Gioielli che si terrà il 29 e il 30 maggio 2024 a Milano in via Manzoni 45. Fra questi anticipiamo la presenza di un bracciale rigido animalier, con agli apici due deliziose teste di giraffa.

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