INGO MAURER – GRAVITY FREE

“La Luce è la quarta dimensione. Qualcosa di spirituale, di mistico, strettamente connesso con il nostro benessere.”
Di formazione tipografo e grafico, Maurer arrivò al design della luce attraverso eventi peculiari: nel 1966, durante un soggiorno a Venezia, rimase colpito da una lampadina nuda appesa al soffitto della sua pensione e giunse ad asserire con fermezza che: una lampadina è così importante nella nostra vita da meritare un onore maggiore. Da questa intuizione nacque il suo primo progetto di successo, Bulb e per anni Maurer fu riconoscibile per i sui progetti caratterizzati da lampadine a vista.
Nel 1972 a Parigi vide per la prima volta alcuni uchiwa, i tradizionali ventagli giapponesi realizzati in bambù e carta di riso laccata, “stavo cercando qualcosa, qualsiasi cosa, che potesse produrre una luce soffusa”, gli uchiwa si rivelarono la risposta che cercava. Avviò ricerche in Giappone, dove conobbe Tatsuo Shigeki, pescatore della prefettura di Kagawa e discendente di una famiglia che da generazioni realizzava questi ventagli tradizionali. Mentre gran parte degli artigiani era ormai passata alla plastica, Shigeki continuava a padroneggiare le tecniche antiche legate al bambù. Maurer fece arrivare alcuni esemplari a Monaco e li montò su strutture in filo metallico, trasformandoli in lampade capaci di diffondere, come le descriveva lui, una luce più calda e gradevole alla vista. Queste lampade riscossero un grande successo e la richiesta divenne tale che il laboratorio di Shigeki faceva fatica produrre abbastanza ventagli.
Nel 1974 un grave incidente nel mare di Seto, non lontano dalla bottega di Shigeki, causò una vasta fuoriuscita di petrolio lasciando senza lavoro molti coltivatori di alga nori della zona. Alcuni di loro proposero a Maurer di dedicarsi alla produzione degli uchiwa, a patto che il designer assicurasse loro un anno di occupazione continuativa. Trovandosi con una quantità di ventagli superiore al previsto, Maurer iniziò a comporli in installazioni via via più complesse e spettacolari, arrivando in alcuni casi a impiegarne fino a settanta insieme.
“La luce può essere sensuale; può essere confortante; può anche essere pericolosa. Va oltre la scienza o la natura, o anche l’arte – è potente come la vita stessa.”
Nel prossimo semestre saremo lieti di presentare un imponente esemplare di lampada della serie Uchiwa nata da questa fortunata storia.
